Tolmin–Nova Gorica

Alla confluenza dell'Isonzo e della Tolminka si lascia Tolmin, nei mesi estivi teatro di numerosi festival, e si continua lungo il sentiero ciclabile che costeggia il lago di Most na Soči.

Gorizia-Cividale

Dopo aver visitato Gorizia e Nova Gorica si attraversa l'Isonzo e si procede sul territorio italiano lungo i margini meridionali di Brda - Collio, area non più separata dal confine di stato, oggi sinonimo di un paesaggio collinare con tipici paesi che si ergono sui rilievi circostanti.

Cividale-Tolmin

Lungo la strada principale che arriva dalle Valli del Natisone e che collega Cividale con la Valle dell’Isonzo, si procede lungo il fiume Natisone e si costeggia Monte Matajur che domina nell'area, i due simboli della Slavia Veneta, sulla destra invece si scorge il santuario della Beata Vergine di Castelmonte.

Kolovrat

Nonostante il tratto in salita più impegnativo che porta sul crinale del Kolovrat che sovrasta l'Isonzo, il percorso è adatto a tutti i ciclisti, che abbiano un minimo di allenamento..

Dobrovo-Castelmonte

Dal centro del Collio sloveno, Brda, ci si dirige verso nord a Kožbanski kot salendo lungo il crinale verso Korada, dove appena sotto la vetta si scende nella valle del Judrio.

Breginjski kot

Ai piedi del monte Stol si comincia a salire lentamente attraverso diversi villaggi fino a Breginj, un tempo gioiello architettonico della Slavia Veneta.

Bovec

Costeggiando le cascate di Virje e Boka si pedala lungo l'Isonzo attraverso la confluenza e gli alvei dell’Isonzo e della Koritnica, si visita l’aeroporto ed il museo all’aperto della Grande Guerra, godendo per tutto il tempo del bellissimo panorama sulle Alpi Giulie, tra cui i monti Kanin, Rombon e anche il Triglav.

Kobarid direzione Nadiža

Se ne segue il corso lungo le gole fino all'area naturale presso Robič, adatta per la balneazione ed un vero e proprio paradiso, presso uno dei più caldi fiumi alpini.

Šentviška planota

L'altipiano, cosparso di una vastissima rete di strade sterrate ed asfaltate poco frequentate, circondate da prati ben curati e forme carsiche tipiche, è sicuramente indicato anche per ciclisti meno esperti.

Banjšice

L'anello attraverso l'altopiano di Banjšice a più di 700 m sul livello del mare, chiamato anche il gioiello delle Prealpi, si snoda su strade asfaltate, ad eccezione di un breve tratto sterrato.

Cividale direzione Corno

Il percorso cicloturistico lungo la strada del vino porta nei dintorni del castello e della cantina Rocca Bernarda che insieme all'abbazia di Rosazzo sovrastano i colli coltivati a vigneto a sud da Cividale.

Cividale direzione Dolegna

Pedalando lungo le strade del vino che circondano Prepotto dove prosperano vitigni autoctoni, quali il Friulano e il Refosco dal Peduncolo rosso, si possono scorgere le colline coltivate a terrazze.

Stol

Già in salita si aprono scorci stupendi sulla conca di Bovec e sulla catena montuosa del Kanin, arrivare sul crinale del Monte Stol passando accanto alla malga di Božca, invece, è un'esperienza indimenticabile.

Vojsko direzione Hudournik

Sulla diramazione si deve svoltare già in cima a sinistra dalla strada forestale che inizia a scendere verso l'azienda agricola Gačnik, per poi risalire attraverso i prati.

Resia direzione Pust Gost

Secondo quanto raccontano i cicloescursionisti, si tratta indubbiamente di uno degli itinerari più belli delle Alpi Giulie occidentali.

Malga Razor

Si risale verso la rinomata area di decollo per deltaplani e poi si attraversano gli alpeggi di Tolmin. L'ultima dopo tante, l'idilliaca alpe Razor, invita ad un meritato riposo prima di iniziare l'impegnativa discesa.

Baška grapa direzione Možic

Durante la piacevole salita lungo le mulattiere si possono ammirare numerose testimonianze del vecchio confine,

Matajur

Il collegamento impegnativo, ma indimenticabile che da Kobarid porta a Cividale del Friuli attraverso la cima del Matajur, simbolo della Slavia Veneta, già da tempo attrae anche gli appassionati di mountain bike più esigenti.

Čepovanski dol e selva di Trnovo

Lokve sono il paese più alto dell’altipiano, dove l’aria calda del sud si sovrappone a quella fresca delle Prealpi.

Tribil Superiore

Lungo il percorso attirano lo sguardo numerosi edifici religiosi, gli abitanti del luogo, invece, affascinano i visitatori con la particolare melodia del dialetto sloveno.

Carso direzione Trstelj

Gli amanti della storia potranno esplorare gli interessanti campi di battaglia della Grande Guerra, i paesi carsici, invece, inviteranno gli amanti della caratteristica architettura in pietra e dei sapori dell'incantevole regione vitivinicola.

Vipavska dolina direzione sv. Martin

Il sentiero inizia a Potoče e prosegue lungo le cantine, dove è possibile degustare l’ottimo vino locale, e gli agriturismi che offrono piatti tipici della zona.